Tempi duri per i passeggeri delle linee gestite da FER Srl. Ne sanno qualcosa i passeggeri della linea Bologna-Vignola di oggi. Il treno 11644 (quello in partenza da Vignola alle 6.07, un nuovo ATR220), giunto a Casalecchio Garibaldi, si è fermato per guasto. Il capotreno ha informato i passeggeri che il treno non poteva proseguire. Tutti i passeggeri sono scesi ad aspettare il treno proveniente da Porretta ed hanno così assistito alla manovra di parcheggio di un nuovo ATR220 (sic) nel “binario morto” della stazione di Casalecchio. Ma l’avventura più stupefacente è successa ai passeggeri del treno in partenza alle 7.48 da Vignola (treno regionale 11442). Il personale di bordo ha rotto la chiave della cabina di guida del treno nel tentativo di aprirla. Era l’unica chiave di cui disponevano e dunque sono rimasti “chiusi fuori”, senza possibilità di accedere alla cabina. Alcuni passeggeri si sono offerti di andare in ferramenta a realizzare un duplicato della chiave, anche a loro spese, per consentire al treno di partire. Niente da fare. Macchinista e capotreno sono rimasti per venti minuti ad aspettare l’autorizzazione a sfondare la porta, ma questa non è arrivata. Alla fine, dunque, tutti i passeggeri sono stati costretti ad arrangiarsi con mezzi propri o ad aspettare il treno successivo delle 8.48. Duecento persone appiedate (considerando tutti gli utenti della corsa) per la mancanza di un duplicato della chiave. Per risparmiare 3 euro (il costo della seconda chiave) fanno saltare la corsa di un treno costato milioni (e perdere un’ora di tempo a duecento persone). Qualcuno l’aveva detto: non è solo questione di nuovi treni (vedi)! I nuovi ATR220 sono importanti per dare più affidabilità al servizio, ma senza un’adeguata organizzazione anche loro possono poco. Che ci vuoi fare: è la FER bellezza!

Un ATR220 fermo alla stazione di Vignola (foto del 27 ottobre 2011)

Pubblicato da: pisquit | novembre 19, 2011

La Regione sostituisce lo Stato – Finanziamenti 2012

Un saluto a tutti, pubblichiamo a seguire un articolo pubblicato qualche giorno fa [16/11/11] sul quotidiano l’Unità che ci illustra la situazione dei trasporti del prossimo anno in vista della netta riduzione dei finanziamenti da parte dello stato.

Grazie l’impegno preso dalla Regione Emilia Romagna per il 2012 sembra per ora scongiurato il drastico taglio dei servizi .

Ecco l’articolo .:: Link ::.

Luca

Il 22 e 23 luglio scorso, l’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” ha realizzato la prima esperienza regionale di “audit civico” applicato ad un servizio ferroviario, grazie all’azione di una squadra di 9 utenti-soci (vedi). Dopo una fase di elaborazione dei dati e di redazione collettiva da parte del Consiglio direttivo dell’associazione il Rapporto dell’audit civico è stato presentato alla stampa sabato 5 novembre 2011, alle ore 11 presso il municipio di Bazzano (BO) (qui il pdf del Rapporto).

Due nuovi ATR220 alla stazione di Bazzano (foto del 23 giugno 2011)

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Pubblicato da: apaltri | ottobre 31, 2011

Ferrovia Vignola-Bologna in duecento scatti (Audit civico 2011)

Il 22 e 23 luglio l’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” ha realizzato il primo audit civico per rilevare la qualità del servizio ferroviario, con particolare riferimento alle stazioni della linea. Nella slideshow sono proposte alcune delle foto scattate nel corso dell’audit civico e nelle giornate successive. Le immagini ripercorrono la sequenza delle 18 stazioni della linea ferroviaria, da Vignola a Bologna Centrale.

Pubblicato da: apaltri | settembre 30, 2011

Lunedì 3 ottobre, per tutto il giorno, sciopero del sindacato USB

FER Srl ha comunicato che la segreteria nazionale del sindacato USB ha preannunciato un’astensione dal lavoro del personale F.E.R. dalle 0.01 alle 24.00 del
giorno 3 ottobre 2011. Lunedì 3 ottobre, pertanto, i treni FER potrebbero subire ritardi, limitazioni di percorso od essere soppressi.

Qui il volantino in formato pdf.

Pubblichiamo un comunicato del CRUFER del 9 settembre scorso. Purtroppo riguarda anche disagi relativi alla nostra linea, la Vignola-Bologna. Si tratta della soppressione di tutti i treni da Bazzano a Bologna (10 corse al giorno!), attuata dall’inizio di luglio fino a ieri 17 settembre. Ma comunicata da FER settimana per settimana!!

Attraverso comunicazioni frammentarie e intempestive il CRUFER apprende della soppressione di treni FER sostituiti anche per il mese di settembre con autobus sulla Bologna-Vignola, Modena-Mantova e Parma-Fornovo. Sostituzioni che FER giustifica con i “ritardi nell’istallazione di sistemi di sicurezza obbligatori”, oggetto di precedenti disposizioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza sulle Ferrovie ed evidentemente andate disattese.

Ancora in funzione i vecchi treni sulla linea Vignola-Bologna. Qui alla stazione di Savignano il 14 settembre scorso

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In questi giorni di polemiche sui costi della politica ci sono problemi che toccano la vita di un gran numero di cittadini di questa regione, a cui le istituzioni potrebbero forse dare una risposta adeguata. Secondo il rapporto regionale annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto in Emilia-Romagna (maggio 2011), nel 2010 quasi 20.000 cittadini ogni giorno hanno utilizzato una delle nove linee del trasporto regionale, direttamente gestite da Ferrovie Emilia Romagna (FER). Quasi la metà di questi pendolari viaggia verso Bologna da Ovest (linea Vignola-Bologna) e da Est (Portomaggiore-Bologna). Cosa si desume dal rapporto? Oltre a un positivo incremento dell’utenza negli ultimi cinque anni, spicca però l’ammissione sui disservizi (soppressioni, utilizzo di treni diesel obsoleti, assenza di accesso per i disabili: insomma, cose gravi), contro i quali si sono costituiti diversi blog di pendolari. È di questi giorni, per la prima linea, un importante esperimento di audit civico (vedi).

L'arrivo del treno (un vecchio ALN668) alla stazione di Savignano Comune (foto del 29 giugno 2011)

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Annualmente la giunta regionale trasmette all’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna un report sulla mobilità (vedi). Un capitolo del report è dedicato al servizio ferroviario regionale. Una parte del capitolo riporta i dati sulla “qualità” ed “affidabilità” del servizio. Cosa ci dicono questi dati? Che l’anno 2010 è stato un anno pessimo per la linea Bologna-Vignola, anche peggiore del già tribolatissimo 2009 (vedi)! Un vero e proprio annus horribilis!! Innanzitutto dal punto di vista dell’affidabilità. Quasi 700 treni soppressi nel 2010, ovvero circa 2 al giorno! Anche nel 2010 (come nel 2009) la linea Bologna-Vignola è in testa alla triste classifica delle linee regionali in base al numero dei treni soppressi. Tallonata dalla linea Bologna-Portomaggiore. Solo che sulla linea Bologna-Portomaggiore la maggior parte delle corse soppresse era per “lavori programmati” sulla linea, dunque con la prospettiva di un concretissimo superamento. Sulla Bologna-Vignola invece no. Tantissimi treni soppressi per “mancanza di personale” [sic!], per “guasto al materiale [leggi treni]”, per “altra causa”. Mentre le cause “sciopero” o “lavori programmati” sono irrilevanti. Un vero disastro. Un disastro su cui neppure il rapporto regionale può tacere, anche se questo bollettino di guerra (due treni al giorno soppressi significa che, ogni giorno, 100-200 passeggeri si sono dovuti arrangiare diversamente) viene presentato con parole suadenti, quasi rassicuranti: “Analizzando le singole direttrici emerge la situazione di criticità che hanno riguardato in particolare le linee Bologna-Vignola.” (p.176; neppure la grammatica è rispettata!). Si tratta del 21,7% di tutti i treni soppressi nel 2010 sulla Rete Regionale (3.220 treni soppressi nel 2010). La nostra linea ferroviaria “contribuisce” dunque per più di un quinto di tutte le soppressioni!

Rete Regionale (gestita da FER Srl): numero dei treni SOPPRESSI per linea nel 2010 (il grafico è tratto dalla fig. 118 a pag.177 del Rapporto regionale)

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Gli utenti passano all’azione e mettono in campo la prima esperienza regionale di controllo della qualità del servizio ferroviario “dal lato dei cittadini”. Venerdì 22 e sabato 23 luglio una squadra di utenti della ferrovia Vignola-Bologna, aderenti all’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola”, sarà impegnata nel controllo della qualità del servizio ferroviario, con particolare riferimento alle stazioni ferroviarie ed ai servizi in esse presenti. Armati di una check list fitta fitta di dati da rilevare (3 pagine) faranno il giro di tutte le 17 stazioni da Vignola a Borgo Panigale per rilevare disservizi e non conformità. Completezza delle informazioni agli utenti, facilità nel reperimento dei titoli di viaggio, funzionamento delle macchinette obliteratrici, facilitazioni per l’accesso dei disabili, pulizia e decoro delle stazioni. Questi alcuni degli aspetti indagati dalla squadra degli utenti.

Alla stazione di Bazzano (ma lo stesso succede a Crespellano) non è consentito l'accesso ai disabili. L'ascensore per l'accesso al secondo binario non funziona! (foto del 23 giugno 2011)

Tutti i dati rilevati confluiranno in un report che verrà quindi trasmesso all’assessore regionale alla mobilità Peri, ai consiglieri regionali, ai vertici dell’azienda regionale che gestisce il servizio (FER Srl), al comitato regionale degli utenti (CRUFER), agli assessori alla mobilità delle due province interessate ed ai sindaci dei comuni interessati (a cui l’iniziativa è stata presentata nei mesi scorsi ricevendo grande approvazione). Con l’obiettivo di ottenere un programma preciso e dai tempi certi di miglioramento della linea Vignola-Bologna che su alcuni aspetti ricorda davvero un servizio “da terzo mondo”. Buona parte degli edifici delle stazioni ferroviarie della linea sono infatti abbandonati e, solo per fare un esempio, in molte stazioni l’accesso al treno per i disabili è praticamente impossibile, nonostante i nuovi treni ATR220!
Con questa esperienza la partecipazione degli utenti al controllo della qualità del servizio ferroviario fa un salto di qualità. Non più solo segnalazioni occasionali, ma un vero e proprio programma sistematico di controllo, da ripetere anno dopo anno. La metodologia adottata è quella dell’audit civico, ovvero la rilevazione di dati oggettivi sulla qualità del servizio (funziona o non funziona l’obliteratrice? il secondo binario è accessibile ai disabili? È presente una macchina emettitrice di biglietti? E così via) affidata a cittadini che utilizzano il servizio. I cittadini diventano cioè “analisti” del servizio.
Recependo esperienze del mondo anglosassone, l’audit civico è stato introdotto in Italia nel 2001 da Cittadinanzattiva ed è stato applicato in primo luogo in sanità e poi esteso ad altri servizi pubblici. Questa realizzata sulla linea ferroviaria Bologna-Vignola è la prima esperienza di audit civico in ambito ferroviario.

Maurizio Quartieri
Presidente dell’Associazione “In prima classe per Bologna-Vignola

Qui la check list per l’audit civico alle stazioni ferroviarie della linea Bologna-Vignola.

Pubblicato da: apaltri | giugno 2, 2011

Locandine del servizio “Chiamatreno”: di nuovo un errore!

Il 3 maggio abbiamo pubblicato un post che segnalava un errore nei manifesti, affissi a stazioni e fermate della linea, relativi al servizio Chiamatreno (vedi). Era stata invertita la sequenza delle stazioni successive a Vignola: Vignola – Bazzano – Savignano Mulino – Savignano comune, anziché Vignola – Savignano comune – Savignano Mulino – Bazzano. Avevamo scelto un titolo volutamente provocatorio, visto che un errore del genere è decisamente imperdonabile. Anzi, l’errore fu allora duplice. Una prima volta perché, evidentemente, nessuno aveva controllato la locandina prima di dare l’ok alla stampa alla tipografia. Ma anche una seconda volta, quando i manifesti erano stati affissi alle stazioni senza che nessuno li controllasse! Il responsabile delle relazioni esterne di FER Srl non aveva gradito e si era lamentato con il presidente dell’associazione. Anche se il duplice errore era sotto gli occhi di tutti. FER, dunque, ha provveduto alla loro sostituzione. Ma cosa succede? Non hanno sbagliato le locandine una seconda volta? Ebbene sì! Roba da manuale degli orrori organizzativi! Un secondo manifesto sul servizio Chiamatreno di nuovo sbagliato! Roba da non credere, eppure la macchina fotografica ha immortalato la nuova impresa! E’ la FER bellezza! – si potrebbe commentare. Di nuovo un duplice errore: nessuno che controlla prima di dare l’OK si stampi e nessuno che controlla prima di affiggere i nuovi manifesti anch’essi sbagliati! Dunque nei giorni scorsi sono apparsi i nuovi manifesti sul servizio Chiamatreno. Anche questa seconda volta la sequenza delle stazioni è sbagliata! Anche qui stazioni invertite: Vignola – Savignano Mulino – Savignano comune, anziché la sequenza corretta: Vignola – Savignano comune – Savignano Mulino. Che dire? C’è bisogno di aggiungere parole? No, nessuna. Ma è evidente a tutti che se si sbagliano le cose facili facili … A proposito: chi paga?

Foto della locandina del servizio "Chiamatreno" (seconda ristampa!) alla stazione di Vignola. Si nota la sequenza sbagliata delle stazioni tra Vignola e Bazzano! (foto del 26 maggio 2011)

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