Pubblicato da: apaltri | settembre 18, 2011

Mancato adeguamento dei sistemi di sicurezza: anche a settembre treni di FER sostituiti con autobus. Quale futuro per un trasporto ferroviario senza treni?

Pubblichiamo un comunicato del CRUFER del 9 settembre scorso. Purtroppo riguarda anche disagi relativi alla nostra linea, la Vignola-Bologna. Si tratta della soppressione di tutti i treni da Bazzano a Bologna (10 corse al giorno!), attuata dall’inizio di luglio fino a ieri 17 settembre. Ma comunicata da FER settimana per settimana!!

Attraverso comunicazioni frammentarie e intempestive il CRUFER apprende della soppressione di treni FER sostituiti anche per il mese di settembre con autobus sulla Bologna-Vignola, Modena-Mantova e Parma-Fornovo. Sostituzioni che FER giustifica con i “ritardi nell’istallazione di sistemi di sicurezza obbligatori”, oggetto di precedenti disposizioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza sulle Ferrovie ed evidentemente andate disattese.

Ancora in funzione i vecchi treni sulla linea Vignola-Bologna. Qui alla stazione di Savignano il 14 settembre scorso

Il CRUFER, mentre ritiene irrinunciabile la dotazione dei sistemi di sicurezza sui treni della Regione, denuncia lo stato di degrado e vetustà dei treni in circolazione della FER e si chiede se i ritardi potevano essere evitati con una migliore programmazione di questi lavori. La sostituzione con autobus di questi treni aggiunge ulteriori disagi e disservizi agli utenti del servizio ferroviario ormai da mesi sotto attacco per i tagli ai finanziamenti (e alle corse) e gli aumenti tariffari subiti. Ora la vera minaccia per il
trasporto ferroviario è costituita dalla precarietà del servizio per la composizione dei treni regionali e la loro soppressione.
Il CRUFER richiede alla Regione Emilia-Romagna un deciso intervento a favore del trasporto ferroviario per dare effettiva priorità al settore, ancora interessato da annunci roboanti e pratiche contraddittorie. Per raggiungere questo risultato è necessario compiere scelte coraggiose e dirompenti per lo status attuale del “sistema mobilità”. A questo non può bastare un contratto di servizio lunghissimo che perpetui all’infinito il sistema di garanzie per le imprese ferroviarie, mentre trascura le
aspettative degli utenti per il miglioramento del servizio.


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